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Il ritorno dell'uomo di Viareggio
Altro che minestra riscaldata. Il ritorno di Marcello
Lippi sulla panchina della Juventus coincide con la vittoria del
ventiseiesimo scudetto della società torinese. Uno scudetto
vinto con merito, al termine di uno dei campionati più
entusiasmanti della storia.
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Il
sorpasso bianconero
Ultima giornata di campionato. L'Inter
capolista si reca a Roma per affrontare in un clima surreale i padroni
di casa della Lazio. La partita è preceduta dalle polemiche
suscitate dalle minacce dei tifosi laziali : "Se la nostra
squadra dovesse fermare l'Inter, invaderemo il campo per ottenere
uno 0 a 2 a tavolino".
La rivalità con i "cugini" giallorossi, ancora
in corsa per il titolo, è talmente sentita da ispirare un
gemellaggio tra le tifoserie interista e laziale senza precedenti
nella storia. Laziali e interisti collaborano nella creazione di
una scenografia da brividi, nell'attesa della festa scudetto nerazzurra.
A Torino arriva la Roma, terza a soli due punti dall'Inter, mentre
al Friuli di Udine, l'Udinese ospita la Juventus che al momento
è seconda, ad un punto dalla capolista.
Alle 15.00 del 5 maggio 2002, scatta l'ultima giornata di campionato.
Al Friuli, la Juventus si porta sul 2 a 0 nella prima metà
del primo tempo, assicurandosi cosi' una vittoria non troppo sofferta.
Nel frattempo all'Olimpico, tutto sembra andare secondo le attese
della vigilia, una Lazio remissiva e forse intimorita anche dall'atteggiamento
della propria tifoseria, subisce la rete di Cristian Vieri, complice
anche una inusuale cappella di Angelo Peruzzi. Poco dopo pero',
quasi all'improvviso, una clamorosa incertezza della retroguardia
interista consente a Poborsky di pareggiare il conto. Una bolgia
di fischi accompagna la Lazio, non appena si impossessa del pallone.
L'Inter ritrova il vantaggio con Di Biagio che supera Peruzzi con
un preciso colpo di testa. Due a uno per l'Inter e scudetto che,
dopo una lunga attesa, sembra stia per ritornare in via Durini.
La partita procede stancamente fino agli ultimi istanti della prima
frazione di gioco, quando Gresko trasforma un innocuo traversone
dalla trequarti di Fiore, in un assist d'oro per Poborsky che insacca.
E' il due a due, e la tomba delle speranze interiste.
Nel secondo tempo, la Lazio entra in campo con rinnovato spirito
e grinta e domina un'Inter sempre meno lucida e precisa. Vanno in
rete Simeone e Simone Inzaghi per il definitivo 4 a 2 di una Lazio
che ha saputo cosi onorare l'impegno, nonostante il clamoroso boicottaggio
dei propri tifosi. Intanto la Roma riesce a passare sul campo del
Torino, condannando l'Inter alla terza piazza finale. Ad Udine,
i giocatori della Juventus, terminato l'incontro, fanno a tempo
a seguire da una radiolina gli ultimi istanti della sfida dell'Olimpico.
Al fischio finale esplode la gioia juventina, mentre la pioggia
riaccompagna i 40000 sostenitori nerazzurri giunti all'Olimpico,
nel mesto viaggio di ritorno a Milano. |
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JUVENTUS
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Portieri
Buffon, Carini, Rampulla
Difensori
Birindelli, Ferrara, Iuliano, Montero, Pessotto, Tudor, Zenoni
Centrocampisti
Conte, Davids, Frara, Maresca, Nedved, Tacchinardi, Zambrotta
Attaccanti
Amoruso, Del Piero, Guzman, Salas, Trezeguet, Zalayeta |
| Gli altri verdetti |
Juventus e Roma in Champion's
League.
Inter e Milan ai preliminari di Champion's League.
Lazio, Chievo e Parma in Coppa Uefa.
Venezia, Fiorentina, Lecce e Verona retrocesse in Serie B. |
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